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Attualità lunedì 06 marzo 2017 ore 10:32

Sos Salute Lunigiana, la battaglia dei cittadini

Si è tenuto il primo incontro ufficiale del nuovo comitato nato per portare alle istituzioni le problematiche del territorio in materia di sanità



AULLA — La riunione si è tenuta sabato 4 marzo e a partecipare, oltre agli organizzatori, anche una ventina di persone che, per gli obiettivi che ha il comitato 'Sos Salute Lunigiana', sono ancora poche ma con la convinzione che, piano piano, cresceranno esponenzialmente.

Non ci sono dubbi su questo perché i problemi legati alla sanità lunigianese non si possono contare sulle dita di una mano in quanto non ne basterebbero nemmeno due, e ciò fa indignare la popolazione che è arrivata, con l'aiuto dell'associazione dei consumatori Aeci Aulla, a formare spontaneamente questo gruppo affinché qualcuno pensi una volta per tutte a tutelare la salute dei lunigianesi e a mantenere i servizi che gli spettano di diritto. E, visto che a farlo non sono i politici, hanno pensato di farcela da soli.

"I cittadini pagano le tasse ma indietro ricevono solo tagli, - ha spiegato il presidente provvisorio del comitato dottor Luigi Filippi - e proprio sulla sanità, che è una delle colonne portanti della società. Tanti sono i problemi che siamo costretti a subire: i tempi lunghissimi per effettuare un esame, la troppa distanza tra noi e il Noa, lo smantellamento dei reparti ospedalieri, la mancanza di posti letto e soprattutto del Pet, e una serie di servizi che ora sono a pagamento ma che dovrebbero essere garantiti per diritto."

"Siamo un comitato nato in modo spontaneo al quale tutti possono aderire - è intervenuto il consigliere avvocato Gabriele Gerini - perché questi sono diritti per i quali è necessario battersi. Vorremmo la collaborazione delle amministrazioni e delle personalità politiche ma semplicemente nell'adempiere ai loro doveri, perché è loro dovere garantire il diritto alla salute. Ma il comitato resterà un gruppo di cittadini liberi, apolitici, che hanno un obiettivo comune."

"Anche le associazioni - ha spiegato Nicola Biglioli, vice presidente - stanno subendo tagli da capogiro. I volontari sono obbligati a pagarsi l'ossigeno, fondamentale per salvare la vita a chi ne ha bisogno. Gli oncologici non hanno più diritto, se non a pagamento, di essere trasportati negli ospedali per ricevere le cure adeguate. E' un sistema che fa acqua da tutte le parti."

Infine, anche il consigliere Achille Guastalli, presidente della Croce Bianca di Aulla, ha espresso tutte le difficoltà che incontra quotidianamente, portando alla luce una novità: "Presto dovremmo occuparci di portare i parenti dei ricoverati al Noa direttamente all'ospedale con i nostri mezzi perché non esistono trasporti pubblici che dalla Lunigiana arrivano all'ospedale delle Apuane. Tutto questo quando la benzina e l'autostrada sono pagate dalle associazioni e non da chi si dovrebbe occupare di sanità nonostante ciò che i cittadini pagano."

Un comitato costituente, che aspetta di avere il suo direttivo ufficiale fatto di cittadini privi di impegni politici e di partito, e che ricerca linfa proprio nella comunità affinché l'indignazione, per una volta, possa diventare una forza capace di portare a casa dei validi risultati.

"Inizieremo - ha concluso Filippi - con il riportare i problemi all'assessore regionale alla sanità Stefania Saccardi, e ai vertici dell'Asl e della Società della Salute. Nel frattempo speriamo di poterci moltiplicare per diventare più forti."

Chiunque abbia volontà di portare avanti questa importante battaglia può partecipare. Iscriversi è totalmente gratuito. 

Anastasia Biancardi
© Riproduzione riservata



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