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Attualità giovedì 22 dicembre 2016 ore 09:12

Il turismo affettivo, una nuova risorsa

Ieri pomeriggio alle ore 17 si è tenuto, presso il Museo Archivio della Memoria, un incontro dedicato al Progetto Parco nel mondo



BAGNONE — Su che cosa può puntare un territorio che, sin dai primi anni venti, è stato tra i primi a vedere i propri abitanti lasciare le montagne, i borghi e la campagna per costruirsi una nuova vita nelle città industriali?

Beh, sul turismo di ritorno, quello affettivo di chi, andatosene tanti anni fa, ha voglia di tornare a rivedere com'è cambiata la sua terra di origine, o di chi, semplicemente, vuole scoprire quali sono le sue radici, da dove proviene la sua famiglia.

La Lunigiana, infatti, oltre al turismo straniero sul quale punta tutta la stagione estiva, si ritaglia un posto anche nei cuori di chi, questo territorio, non l'ha mai dimenticato o, semplicemente, lo ha riscoperto.

Tanti sono coloro che si ritrovano a ereditare una casa senza neanche averla mai vista ma che decidono, comunque, di investire ristrutturando borghi antichi proprio per non spezzare quel cordone ombelicale dell'appartenenza.

Ed è su questo che il Parco Nazionale dell'Appennino Tosco Emiliano vuole puntare: far tornare alle proprie radici coloro che sono emigrati altrove, che hanno attraversato l'oceano raggiungendo confini così lontani ma che, tramite progetti ben strutturati, possono diventare vicinissimi.

Nasce così la Cittadinanza Affettiva a tutti coloro che mantengono relazione con il territorio e i suoi abitanti, che condividono e si riconoscono nei valori ambientali, culturali e storici dell'Appennino. A loro viene consegnato, insieme all'amministrazione comunale, un vero e proprio attestato per sancire e testimoniare proprio il forte legame esistente tra il Parco e la sua gente. Si tratta di un riconoscimento simbolico che è insieme una richiesta di continuare ad amare il nostro territorio.

Orizzonti Cirolari è un altro progetto pensato per aprire le porte ai giovani discendenti degli emigrati dei borghi del Parco in tutto il mondo. Si tratta di un soggiorno formativo realizzato a partire dal 2009 in collaborazione le Regioni Emilia Romagna e Toscana . L'obiettivo è quello di diffondere la conoscenza del territorio. Questo permette di creare migliaia di contatti e creare significative relazioni con diverse comunità di italiani all'estero che potrebbero tornare.

Infine, il Club Parco Appennino punta a creare uno spazio costituito da tutti i cittadini e stranieri del mondo interessati al Parco muovendo iniziative e attività per diffondere il patrimonio culturale, ambientale e turistico. 

Così, ieri sera, si è parlato proprio di queste iniziative colte in modo positivo anche dal Gal Lunigiana che, nella persona del presidente Agostino Nino Folegnani, ha comunicato che punterà sul turismo anche questo ente e che a gennaio usciranno i bandi sia per i privati che per i pubblici.

Presenti anche il vicesindaco di Bagnone Daniele Lombardi, il presidente dell'Unione dei Comuni Riccardo Ballerini, il sindaco di Filattiera Annalisa Folloni, il sindaco di Licciana Nardi Enzo Manenti, l'Associazione Operatori Turistici della Lunigiana, Farfalle in Cammino, la Cooperativa Sigeric e alcuni titolari di ristoranti e alberghi del territorio. Ovviamente non poteva mancare il presidente del Parco Fausto Giovannelli e altre rappresentanze del progetto.



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