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martedì 28 marzo 2017

Cronaca sabato 28 gennaio 2017 ore 09:44

Gaia spalle al muro, l'acquedotto è un disastro

Si è tenuta la riunione organizzata da Mastrini con i vertici di Gaia e i cittadini lunigianesi che hanno riportato diverse problematiche del servizio

TRESANA — L'intenzione di Matteo Mastrini, espressa di fronte al presidente di Gaia S.p.A Vincenzo Colle e ai suoi tecnici e dirigenti, è quella di uscire dalla gestione attuale dell'acqua e di costituire un'azienda municipalizzata che la assicuri, in quanto bene comune e fondamentale, a tutti gli abitanti lunigianesi e, ovviamente, con costi più contenuti o, almeno, a parità di costi ma con servizi di maggiore qualità.

Gaia ha dovuto affrontare, durante la serata, le numerose lamentele dei cittadini sopraggiunti dai diversi Comuni della Lunigiana facendo i conti con le tubature troppo piccole, come nel Comune di Tresana, o tubature vecchie come in quello di Bagnone sulle quali sono state registrate, addirittura, 27 rotture e solo in un tratto dell'acquedotto. Ma anche il Comune di Fivizzano la scorsa estate ha patito l'assenza di acqua per gravi danni alla vasca principale di distribuzione. Insomma, per stare in tema, una rete idrica che fa acqua da tutte le parti, e che proprio per questo e per l'assunzione di nuovi dirigenti all'interno della società non ha risparmiato ai dirigenti ulteriori critiche.

Presente anche il presidente dell'Associazione Europea dei Consumatori dottor Luigi Filippi che ha espresso il suo punto di vista: "Sono cinque anni che il referendum popolare ha stabilito che l'acqua deve rimanere un bene comune ma è rimasto lettera morta. Il problema non è Gaia ma la politica che non è voluta intervenire. Ogni politico, nessuno escluso, è responsabile. Comunque lotteremo al fianco dei cittadini, come abbiamo sempre fatto, e invitiamo Gaia a verificare le situazioni famigliari prima di staccare l'acqua."

Gli interventi si sono susseguiti decisi e agguerriti, tutti nella direzione dell'uscita dalla gestione attuale, anche da parte dell'assessore filattierese nonché ex sindaco Paolo Zammori e dal presidente del Comitato "Acqua alla Gola" di Massa Alfonso Baldi.

La serata si è conclusa con un appello da parte del sindaco Mastrini: "E' importante chiedere alle liste dei candidati ai Comuni che andranno alle elezioni amministrative che intenzioni hanno per quanto riguarda la gestione idrica. Anche gli altri Comuni, anche se appartengono al Pd, possono riflettere sul problema e pensare se unirsi per mandare avanti un'iniziativa congiunta per tutelare i propri cittadini, cittadini che sono coloro che scelgono il proprio sindaco e che se esprimono una volontà hanno la necessità di essere ascoltati."

"Qualora la volontà popolare volesse l'uscita da Gaia, - conclude - a prescindere dal colore politico, un sindaco avrebbe il dovere di procedere con la realizzazione del progetto."

Gaia giustifica la mancanza di fondi a causa dei debiti ereditati dalla precedente società che si occupava di gestire la rete idrica, e durante la serata ha cercato di rispondere alle domande dei presenti, ma interrogando i cittadini a fine serata sembra non aver convinto. 

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