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venerdì 28 febbraio 2020

Attualità martedì 20 giugno 2017 ore 10:13

"Rianimazione e anestesia funzioneranno meglio"

A dichiararlo è l'Azienda Usl Toscana Nord Ovest attraverso una nota stampa, che cerca di tranquillizzare gli abitanti della Lunigiana



MASSA — Ieri si è tenuta una riunione con l'Ausl Toscana Nord Ovest ad Aulla, e durante questo meeting è stato comunicato l'accorpamento dei due reparti dell'ospedale di Pontremoli con il Nuovo Ospedale delle Apuane.

Il reparto, quindi, da struttura complessa è passato a struttura semplice, com'era già successo con ortopedia, mentre penumologia è stato smantellato.

"Gli stabilimenti ospedalieri - spiega l'Asl - di Pontremoli e Fivizzano continueranno a poter contare su una struttura di Anestesia e Rianimazione. Si tratta tra l’altro dell’unico caso di presidio ospedaliero presente in zona disagiata in cui è presente un servizio di questo genere."

E’ stata costituita, quindi, un’unica unità operativa complessa che include la zona di costa e la Lunigiana, la quale mantiene comunque un’unità operativa semplice, affidata ad un dirigente medico, il dottor Marco Mariotti.

"Grazie a questa riorganizzazione del servizio di Rianimazione - proseguono - e al lavoro in rete con l’ospedale Apuane, verrà sempre garantita la presenza del personale medico necessario per gli ospedali di Pontremoli e Fivizzano.
Dunque, ci sarà un’equipe di medici anestesisti che, nel sistema della turnazione, si muoverà tra la costa e la Lunigiana e permetterà di avere anche negli ospedali più piccoli personale di notevole esperienza e con casistica più complessa. E’ un modello di lavoro in rete già utilizzato con successo ad esempio sul territorio dell’ex Azienda USL 2 di Lucca, dove da tempo gli stessi anestesisti lavorano sia all’ospedale di Lucca che negli ospedali montani di Castelnuovo Garfagnana e Barga."

"Ed è già quanto succede proprio in Lunigiana  - conclude - per l’Ortopedia. In questo specifico ambito, infatti, è già presente un direttore di unità operativa semplice all’insegna della continuità, mentre l’integrazione con i grandi ospedali permette di definire percorsi comuni. Ciò soprattutto ad ulteriore tutela della Lunigiana che, anche per il settore della Rianimazione, ne esce sicuramente rafforzata, a tutto vantaggio della qualità e della sicurezza delle cure assicurate ai cittadini."



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