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venerdì 06 dicembre 2019

Attualità sabato 01 aprile 2017 ore 08:59

La Lunigiana al Centro Nazionale di Adroterapia

Cnao di Pavia

Un viaggio al Cna per una rappresentanza lunigianese accompagnata dal sindaco di Tresana Matteo Mastrini per scoprire di più sulla cura oncologica



PAVIA — Dopo tante battaglie e la conquista di qualche soddisfazione nel campo della cura del cancro chemioresistente anche in Toscana, il sindaco di Tresana ha deciso di organizzare, insieme ad altri volontari, una gita per capire come funziona il Centro Nazionale di Adroterapia Oncologica a Pavia.

"Ringrazio monsignor Antonio Vigo che ha organizzato il viaggio - commenta Mastrini in una nota - il direttore della Società della Salute che ci ha accompagnato e Sandro Caponi, unico medico presente alla visita al Centro Nazionale di Adroterapia Oncologica di Pavia oltre ai cinquanta partecipanti per la maggior parte di Bigliolo e Tresana."

"La riflessione che mi sento di fare dopo questa giornata - prosegue - è abbastanza amara. Ho scoperto quasi per caso l'esistenza di una terapia alternativa a radio e chemio e nell'aprile 2016 ho organizzato un Convegno sull'Adroterapia ad Aulla per informare i cittadini (non penso che fosse compito mio, ma ho sentito il dovere di farlo)."

Le persone che hanno permesso a Mastrini di scoprire questa possibilità nel frattempo sono scomparse a causa della malattia e gli interrogativi che hanno lasciato sono questi: 1) perché pochissime persone fossero a conoscenza dell'esistenza di questa terapia; 2) perché i medici non informassero i pazienti circa questa possibilità. 

"È chiaro - interviene ancora - e non ce lo dobbiamo nascondere, che purtroppo non è una cura universale ma anche che, a differenza di radio e chemio, non distrugge le cellule sane consentendo al paziente una "vita normale". La verità è che il Cnao non aveva la forza economica di informare e che le lobby farmaceutiche sceglievano altri percorsi, non necessariamente i migliori per i pazienti. Oggi grazie al Governo, quasi per miracolo, l'Adroterapia è accessibile a tutti. Questa terapia è stata sviluppata grazie all'investimento di capitali privati e dimostra che una certa idea di sanità è superata."

"Oggi- conclude - le risorse pubbliche possono servire ad avere accesso a questi centri di eccellenza, anche se conservo la mia idea di mantenere sul territorio i Servizi di base in condizioni dignitose. Integrazione pubblico privato, questo è il futuro e soprattutto la frontiera della libertà di ricerca e di cura. In memoria di Umberto Veronesi, che ha ideato il Cnao e che può ricevere un riconoscimento postumo del suo straordinario impegno."



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