comscore
Questo sito contribuisce alla audience di 
QUI quotidiano online.  
Percorso semplificato Aggiornato alle 13:50 METEO:PONTREMOLI12°  QuiNews.net
Qui News lunigiana, Cronaca, Sport, Notizie Locali lunigiana
venerdì 22 gennaio 2021
Tutti i titoli:
corriere tv
Lo scontro tra Gomez e Calenda a Piazzapulita: «Vuole insegnare il mestiere al Prof. Galli»

Attualità domenica 22 novembre 2020 ore 12:20

Covid, cinque operatori positivi al Cup

Uil: "Cinque lavoratori positivi su sette, mancano dispositivi di protezione individuale e controlli su chi accede alla struttura"



AULLA — Il sindacato Uil ha segnalato la presenza di cinque operatori positivi al nuovo coronavirus al Cup di Aulla.

“Al Cup di Aulla su 7 lavoratori sono ben 5 i contagiati. Ci dispiace aver fatto le Cassandre della situazione ma la nostra denuncia sull’insufficienza dei dispositivi di protezione individuale usati e sulla mancanza totale di controlli all’accesso è stata profetica. E, per favore, che nessuno provi a insinuare che si tratta di un caso, che lo hanno preso tutti fuori dal posto di lavoro. La diffusione del virus in quegli spazi è facilitata in caso di contatto con un positivo. Ed è quello che è successo. Quattro lo hanno scoperto prima, perché manifestavano anche dei sintomi. Una quinta lavoratrice ha chiesto il tampone per scrupolo e ha scoperto di esserlo, seppure asintomatica". 

"Perché - hanno chiesto dal sindacato - non si effettua un controllo per tutti gli operatori che sono stati a contatto con i positivi?”. 

A portare alla luce il caso dello sportello prenotazioni dell’Usl Toscana nord ovest ad Aulla è il referente della Uiltrasporti per il settore, Angelo Lieti: “Purtroppo non è il primo caso. Era già successo pochi giorni fa al Noa, con tre lavoratori positivi. Avevamo deciso di non infierire sul momento, di chiedere soltanto all’azienda di prendere delle contromisure idonee a tutela dei dipendenti delle cooperative e aziende esterne. Ma il nuovo focolaio di Aulla ci spinge inevitabilmente a intervenire. Non possono restare invisibili, nascosti nel sottosuolo dell’emergenza come se fossero carne da mandare al macello. In alcuni distretti si stanno sacrificando, lottando contro il virus con uno zoccolo e una ciabatta, tanto per essere chiari. Un esempio su tutti: il plexiglass allo sportello è troppo basso e sta diventando inutile perché le persone, per paura di sedersi dove poco prima è stato un altro utente, restano in piedi e a quel punto il respiro passa agevolmente oltre la barriera parafiato e il contagio è molto più facile, sopratutto se allo sportello arriva chiunque senza nessun controllo all’ingresso". 



Tag
Programmazione Cinema Farmacie di turno

Ultimi articoli Vedi tutti

CORONAVIRUS

Attualità

Attualità

CORONAVIRUS