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domenica 16 dicembre 2018

Attualità mercoledì 26 settembre 2018 ore 16:00

Marras scrive una lettera aperta agli allevatori

Il politico grossetano, consigliere regionale del Pd: "Basta polemiche e bugie, la piaga delle predazioni si supera solo insieme"



FIRENZE — Ecco il testo della lettera aperta agli allevatori scritta dal consigliere regionale di Grosseto, del Pd, Leonardo Marras: 

"Cari allevatori,

rivolgo queste mie righe a tutti voi, aderenti al comitato Pastori d’Italia o meno, consideratele come un appello all’unità con l’unico obiettivo di mettere in campo tutti gli strumenti possibili per arginare e prevenire quella che è diventata ormai una vera e propria piaga per la nostra economia rurale.

Da mesi il dibattito sulle predazioni si è ridotto ad un rincorrersi di strumentalizzazioni e polemiche portando la questione a mero scontro politico quando, invece, richiede impegno forte e condiviso per essere risolta. Io stesso sono stato accusato più volte di non aver preso in considerazione il problema e, allo stesso tempo, deliberatamente ignorato dal comitato nonostante sia l’unico rappresentate grossetano in Regione.

Ovvio, ciascuno è libero di fare riferimento al partito politico che più lo rappresenta, ma da un’organizzazione che si proclama apolitica ci si aspetta, se non altro, il rispetto delle istituzioni e di chi le rappresenta. Ho sempre avuto il sospetto, e non l’ho mai nascosto, che il vero scopo della presidente del comitato fosse quello di camuffare con l’impegno a favore degli agricoltori precise mire politiche e elettorali; i segnali che hanno rafforzato questo sospetto sono stati diversi nel tempo e dalle pagine della stampa di questa mattina arriva la conferma definitiva: i mentori della presidente sono gli esponenti della Lega nei vari livelli istituzionali.

Ma è tempo di andare oltre le polemiche abbiamo detto. Ed è tempo anche di smettere di dire bugie: continuare a dire che la Regione non ha fatto niente è una falsità.

Sottolineo, ancora una volta, l’impegno della Toscana che sul tema delle predazioni ha, da tempo, la posizione più avanzata d’Italia grazie anche ad un sistema di monitoraggio che permette di avere dati fondamentali a supporto delle proposte che possiamo avanzare. Una posizione che è stata chiara sin dall’inizio e, grazie al lavoro e alla tenacia dell’assessore Remaschi, è sempre rimasta ferma: sì all’approvazione per intero del piano lupo nazionale che prevede l’abbattimento in deroga qualora gli altri strumenti di contenimento non siano risultati efficaci, lo abbiamo detto in ogni sede deputata, incluso in una lettera formale inviata al Ministro Galletti e ripetuto anche poche settimane insieme ai rappresentanti delle province autonome del Trentino; anche il superamento del “de minimis” per riconoscere risarcimenti oltre i limiti è una iniziativa dell’assessore Remaschi. Cercare di scipparne il merito non è altro che un’ulteriore dimostrazione del sospetto di cui parlavo poche righe fa.

Non vi chiedo, cari allevatori, di non dare ascolto alla presidente del comitato, anche lei a suo modo ha avuto dei meriti e il suo impegno va assolutamente riconosciuto. Vi chiedo soltanto di evitare di dividersi ancora. Il Partito Democratico è allineato da mesi con le associazioni di categoria agricole in questa battaglia, non ci sono posizioni ambigue da parte di nessuno. In Consiglio regionale abbiamo sempre votato compattamente, come altre forze politiche. Adesso sembra che qualcosa si muova anche dai Cinque stelle che sono passati da posizioni animaliste assolute, a più miti approdi. Staremo a vedere.

Ma, restiamo uniti in questa battaglia di territorio, abbandoniamo le polemiche e isoliamo chi intende soltanto ricavare un utile personale. “Sortirne tutti insieme è politica, sortirne da soli è avarizia” diceva Don Milani e questo rimane, per me, un insegnamento prezioso".



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