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martedì 20 agosto 2019

Attualità martedì 30 luglio 2019 ore 09:19

Vigilanza h24 contro le aggressioni in ospedale

Il servizio verrà attivato già nei prossimi giorni al Versilia per poi essere esteso negli ospedali degli altri ambiti territoriali



VIAREGGIO — In merito alla problematica delle aggressioni in ospedale, l’Azienda Usl Toscana nord ovest rede noto che sta lavorando "per prevenire gli episodi di violenza contro il personale sanitario e per dare risposte alle giuste richieste degli operatori".

In particolare - si legge in una nota dell'azienda- è stata approvata dalla Direzione Aziendale, con l’avvio dei nuovi contratti di cui si sta occupando al struttura Servizi Economali interni ed appaltati, l’estensione della vigilanza sulle 24 ore nelle strutture di Pronto Soccorso degli ospedali dell’Asl".

"Il servizio - spiega l'Usl- diventerà H24 già nei prossimi giorni all’ospedale Versilia; a partire dal 12 agosto negli ospedali dell’ambito territoriale di Pisa, dal 1 settembre nell’ambito di Lucca, dal 16 settembre nelle strutture degli ambiti territoriali di Livorno e Massa Carrara".

"Sempre in base alle linee guida dettate da Regione Toscana e Ministero della Salute - aggiunge l'Usl Toscana nord ovest- sono in atto altre azioni aziendali, grazie anche all’attività del gruppo di lavoro per l’analisi e la prevenzione del rischio di aggressioni a danno degli operatori sanitari, a cui partecipano sia rappresentanti delle professioni che delle funzioni tecniche di staff. Il gruppo di lavoro aziendale è impegnato ad armonizzare le modalità di segnalazione dell'evento, di gestione della segnalazione offrendo ai dipendenti supporto post evento, fino a definire criteri uniformi per la valutazione del rischio nelle strutture Asl. 

"Questo  - prosegue la nota- per favorire sia la raccolta che l’analisi dei dati delle aggressioni in una logica sistemica, volta alla prevenzione del rischio per gli operatori ed alla salute dei pazienti. Si sta quindi lavorando ad azioni preventive rivolte alla formazione del personale, all’organizzazione del lavoro ed agli interventi di tipo ambientale. Viene così effettuata un’analisi dei dati delle aggressioni e vengono condotti sopralluoghi ed interviste negli ambienti di lavoro più esposti, revisionando anche la letteratura scientifica sulla materia. Sono previsti inoltre audit periodici e formazione del personale, con il coinvolgimento della struttura che si occupa di benessere organizzativo, del settore della sicurezza dei pazienti e dei medici competenti".

"Grazie a questa attività - conclude l'azienda- si sta cercando di far emergere anche i casi che finora non venivano segnalati".



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