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venerdì 06 dicembre 2019

Attualità martedì 15 novembre 2016 ore 10:10

Ungulati e alluvioni incubi degli agricoltori

Incontro rra Coldiretti e soci per fare il punto sulle emergenze del settore con il presidente regionale Tullio Marcelli



AULLA — Tullio Marcelli, presidente Coldiretti Toscana, e Antonio De Concilio, direttore, dopo la manifestazione avvenuta a fine settembre al Mandela Forum di Firenze, hanno deciso di visitare tutte le province per poter raccogliere le impressioni dei propri soci sulle iniziative intraprese, e poter così capire quale direzione prendere a seconda delle esigenze dimostrate.  

L'incontro, avvenuto ieri sera presso i locali della Croce Bianca, è stato moderato dal presidente della provincia di Massa Carrara Vincenzo Tongiani e dal direttore Maurizio Fantini che hanno esposto, loro per primi, le difficoltà che gli agricoltori delle zone montane devono affrontare ogni giorno per mandare avanti le proprie aziende agricole. 

Tutto sommato, grazie all'eliminazione dell'Imu sui terreni agricoli e alla possibile soppressione dell'Irpef, i soci sembrano essere abbastanza contenti di quanto Coldiretti stia facendo. Tuttavia, rimangono ancora delle questioni aperte: per prima cosa, sia la Lunigiana che il resto di Massa e Carrara hanno lamentato la presenza degli ungulati che continuano a devastare il raccolto contribuendo, insieme ad alcuni fattori climatici e ad altre minacce quali insetti e malattie delle piante, a ridurre il ricavato delle aziende agricole.

Proprio su questo tema è intervenuto anche Nino Folegnani, presidente del Gal Lunigiana, chiedendo di considerare all'interno di una possibile legge anche chi coltiva i campi part-time contribuendo comunque, nonostante lo faccia ad uso personale, a prevenire il dissesto idrogeologico e che quindi, per questo, ha diritto a qualche risarcimento.

Un altro problema sollevato è stato quello legato all'erosione da parte dei fiumi e canali che, di anno in anno, portano via terreno agricolo a chi possiede campi che confinano con i corsi d'acqua.

Altri interventi sono stati richiesti sulla banca della terra, sul turismo che per quanto riguarda soprattutto la Lunigiana è completamente allo sbando dopo lo smantellamento delle funzioni della Provincia, e sul possibile affitto dei terreni abbandonati affinché gli agricoltori possano tenerli puliti aumentando di poco il reddito annuale. 

Tutte proposte accolte positivamente per le quali le massime cariche regionali cercheranno di ottenere valide risposte. 



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