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domenica 16 dicembre 2018

Attualità lunedì 12 novembre 2018 ore 16:00

Dalla Regione un Piano per le aree interne

Il presidente della Regione Enrico Rossi

Dalla Lunigiana, al Casentino, dall'Amiata alla montagna pistoiese. La Regione ha deciso di dedicare progetti speciali alle aree interne della Toscana



AULLA —  Comprendono 7 Comuni su 10, il 72 per centp del territorio e sono abitate dal 30 per cento della popolazione regionale. Sono le aree interne della Toscana e comprendono il Casentino, la Valtiberina, la montagna pistoiese, la Garfagnana, la Lunigiana, ma anche alcuni dei Comuni del Valdarno, della Val di Sieve, del Mugello, della Valle del Bisenzio e poi la fascia che va da Volterra all'Amiata.

A loro la Regione Toscana ha deciso di dedicare progetti speciali, in grado di affrontare i principali problemi che negli anni ne hanno causato lo spopolamento, l'invecchiamento della popolazione, il calo dei servizi ai cittadini e l'arretramento economico.

Se ne è parlato oggi all'Auditorium di S. Apollonia a Firenze, nel corso del convegno dal titolo Le aree interne nella futura politica di coesione, al quale hanno preso parte numerosi assessori della giunta regionale, da Marco Remaschi a Monica Barni, da Cristina Grieco a Vincenzo Ceccarelli a Stefano Ciuoffo, i cui lavori sono stati conclusi dal presidente Enrico Rossi.

"E' nostra intenzione - spiega il presidente Rossi – entro la fine dell'anno arrivare a definire una strategia regionale in grado di presentare progetti finanziabili per interventi in queste aree, progetti che riguardino la mobilità e i collegamenti, l'istruzione, i servizi sanitari, l'agricoltura, il turismo. L'Europa sceglie di concentrare i suoi interventi sulle grandi aree densamente popolate. Noi chiederemo che dedichi invece maggiore attenzione a queste aree meno popolate, ma ugualmente importanti, di cui non possiamo e non vogliamo fare a meno. Ho già posto questa esigenza a Bruxelles, dove ho incontrato disponibilità. Si tratta adesso di passare alla fase di progetto e di richiesta di una quota riservata dei fondi europei nel prossimo settennato".

Per far questo il presidente ha chiesto ad ogni assessorato di predisporre piani di intervento di settore e all'Irpet, presente al convegno con il direttore, Stefano Casini Benvenuti, di collaborare dal punto di vista tecnico alla loro stesura, lavorando insieme alle direzioni regionali.

"Negli ultimi sette anni – precisa Rossi – abbiamo destinato notevoli investimenti all'area costiera, mettendola oggi in condizioni di maggiore competitività e in grado di garantire sviluppo e occupazione ai suoi abitanti. In questo ultimo scorcio di legislatura mi piacerebbe riuscire a fare lo stesso con le aree interne".

Il presidente ha quindi chiesto agli uffici di accelerare con l'impiego dei finanziamenti già disponibili, rendicontando gli interventi in tempi brevi, di ascoltare i sindaci, interpreti delle esigenze di quei territori, per passare poi alla fase di progettazione degli interventi necessari, secondo quella che dovrà configurarsi come una vera e propria strategia per le aree interne, che da deboli devono diventare più forti e competitive, capaci di avere un futuro.



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