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giovedì 12 dicembre 2019

Attualità mercoledì 21 settembre 2016 ore 17:37

Operaio morto sul lavoro scatta l'appello

E' Rifondazione Comunista a reagire in modo deciso di fronte al decesso di un operaio schiacciato da un carroponte in un cantiere a Mulazzo



MULAZZO — I circoli della provincia di Massa Carrara di Rifondazione Comunista sono a richiedere alle amministrazioni, alla stampa ma, soprattutto, a chi si occupa della sicurezza sul lavoro, maggiore attenzione per questa tematica.

E' di soli pochi giorni fa, infatti, la notizia della morte di un operaio originario di Monopoli, in provincia di Bari, che ha perso la vita in un cantiere mulazzese a causa di un incidente che ha coinvolto altri due lavoratori anche se in modo più lieve. 

“In Toscana, per il 2016, i morti sono già 37 di cui 8 nella sola provincia di Massa Carrara. Di fronte alla morte di un lavoratore le parole non bastano. Di fronte a quello che sta accadendo dobbiamo tornare in piazza, tornare a dire no - si legge in una nota del circolo di Rifondazione Comunista della Lunigiana che riporta e fa sue le parole della deputata europea Eleonora Fiorenza - tutti i sindacati, in testa la Cgil, dovrebbero indire lo sciopero generale per dire che in Italia non si può morire per il lavoro, né dentro né fuori da nessuna fabbrica. Noi comunisti della Lunigiana aggiungiamo che vanno attivati più controlli e denunce dove sono assenti mezzi di sicurezza efficienti e dove esiste il lavoro nero che lede i diritti dei lavoratori, sanciti dalla nostra Costituzione".



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