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mercoledì 17 luglio 2019

Attualità mercoledì 15 maggio 2019 ore 13:29

Rischio sismico, nuove norme per la Toscana

Due le novità introdotte: costituzione del comitato tecnico consultivo e redazione del documento di programmazione annuale



FIRENZE — Riformulata la legge toscana in materia di riduzione e prevenzione del rischio sismico. Lo rende noto il Consiglio regionale, che ha approvato a maggioranza le modifiche per garantire una visione ancora più strategica del territorio e un monitoraggio costante su difese passive (qualità degli edifici pubblici e privati) e analisi degli investimenti messi in campo.

Il breve articolato (sette articoli in tutto), illustrato dal presidente della commissione Ambiente, Stefano Baccelli, introduce due significative novità rispetto alla normativa vigente (58/2009): costituzione di un comitato tecnico consultivo, redazione di un documento operativo sul rischio sismico.

Secondo quanto spiegato dal presidente, l’organo di consulenza tecnica sarà composto da esperti di università toscane, ingegneri e geologi. Il comitato sarà a supporto della Giunta per le analisi ritenute necessarie in termini di prevenzione e riduzione del rischio sismico. Il documento operativo sarà invece strumento per una programmazione ancora più efficiente ed efficace in termini di investimenti sul territorio, obiettivi e priorità.

"Con queste modifiche – ha detto Baccelli presentando il provvedimento in aula – creiamo le condizioni per portare la nostra Regione ancora di più all’avanguardia sulla prevenzione del rischio sismico nel panorama nazionale. Da una parte, infatti, adeguiamo la normativa regionale alle ultime disposizioni nazionali in materia di applicazione dei criteri di valutazione del rischio in relazione alle costruzioni in zona sismica e per quanto riguarda gli interventi sul patrimonio culturale. Dall’altra, introduciamo una novità importante: l’istituzione di un organo di consulenza tecnica al servizio delle strutture competenti della giunta regionale, un Comitato tecnico scientifico che vedrà la partecipazione delle Università toscane, degli Ordini degli ingegneri, degli architetti e dei geologi, e di altri esperti. Un organismo – ha concluso Baccelli – che risulterà utile anche per la redazione del documento operativo per la prevenzione sismica, che la giunta dovrà approvare ogni anno e che costituisce un’altra novità introdotta dalle modifiche della legge regionale".

La legge in sintesi

Definizione di un organo di consulenza tecnica a supporto della Giunta, ai sensi delle norme regionali in materia, e per la migliore applicazione dei criteri di valutazione del rischio sismico in relazione alle disposizioni tecniche per le costruzioni in zona sismica. La Regione (articolo 2), su proposta del comitato, emana atti di indirizzo e linee guida per le attività di studio, controllo e riduzione del rischio sismico.

La Giunta (articolo 6) approva annualmente il Documento operativo per la prevenzione sismica (Dops), che indica gli obiettivi operativi, le attività da svolgere con le risorse stanziate, le modalità di intervento e il relativo quadro finanziario, definendo anche i criteri di priorità per l’assegnazione delle risorse diprevenzione sismica su comunicazione e informazione, studi e indagini, interventi sugli immobili per la prevenzione del rischio.




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