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martedì 20 agosto 2019

Politica mercoledì 23 novembre 2016 ore 09:01

Destra unita alle provinciali contro il Pd

I tre principali partiti del centrodestra hanno trovato l'unità intorno alla candidatura di Lucia Baracchini alla presidenza della Provincia



MASSA — Ormai siamo agli sgoccioli, le elezioni per il nuovo presidente della Provincia di Massa Carrara sono sempre più vicine e sono uscite le due liste concorrenti che vedono sfidarsi Lucia Baracchini, Forza Italia, sindaco del Comune di Pontremoli, e Gianni Lorenzetti, sindaco di Montignoso, per quanto riguarda il Pd.

"Mentre nel PD si litigava per la corsa alla poltrona, il centrodestra si compattava per dare alla Provincia, distrutta dalla Legge Delrio, una presidenza solida".

Così in una nota Forza Italia, Lega Nord - Padania e Fratelli d'Italia - Alleanza Nazionale condividono la scelta del candidato alle Elezioni dell'11 Dicembre."E' singolare come il PD chieda di votare per la cancellazione delle Province al Referendum del 4 Dicembre ed una settimana i suoi dieci candidati si daranno battaglia per accaparrarsi le poltrone del Consiglio Provinciale. E' chiaro infatti che l'esito delle Elezioni Provinciali sancirà quale sia la corrente dominante all'interno del PD: la presunta unità non deve trarre in inganno, si tratterà di un vero e proprio congresso cui parteciperanno la corrente renziana, bersaniana, i socialisti (che si accorderanno con la corrente vincente) e la sinistra".

Sull'esistenza delle Province: "La Legge Delrio ha distrutto le Province, ma soprattutto ha causato gravi problemi agli amministratori locali e quindi ai cittadini: se le strade provinciali non hanno manutenzione è perché il Governo ha privato la Provincia delle risorse necessarie preferendo investirle negli 80 euro anzi che nella pulizia e nella prevenzione del dissesto".

Matteo Mastrini (Forza Italia), Andrea Cella (Lega Nord - Padania) e Marco Guidi (Fratelli d'Italia) ribadiscono il no al Referendum Costituzionale: "La Riforma produrrebbe sul Senato gli stessi effetti provocati sulle Province: Renzi e Delrio hanno privato i cittadini del diritto di voto alle Elezioni Provinciali e vorrebbero abolire anche questo diritto per l'elezione del Senato, che non verrà cancellato, ma nominato"



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