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Cultura mercoledì 12 ottobre 2016 ore 10:57

Marina Pratici e il viaggio nella malattia

Foto da Facebook

Ecco cosa si nasconde dietro al nuovo libro della scrittrice lunigianese che, da sempre, rappresenta la cultura del nostro territorio



AULLA — Marina Pratici si potrebbe descrivere velocemente, sciorinando tutti i suoi titoli accademici e quelli legati al suo impegno sociale, che sicuramente farebbero un quadro di chi è, di che importanza ha per questo territorio, che contributo gli ha dato, e che cosa significa quando esce da questi confini per approdare all'estero, come a New York, per presentare il suo nuovo libro intitolato Le verità imperfette.

Marina, che ha scritto già undici libri, è poetessa e saggista aullese, ha vinto più di duecento concorsi internazionali di narrativa e poesia, è stata insignita del titolo di Cavaliere della Repubblica per meriti sociali e culturali; Dama della cultura europea al palazzo dell'Unesco di Parigi e Madrina della Fiera mondiale del libro di Francoforte, è stata l'unica scrittrice italiana a rappresentare l'Italia a New York nell'ambito di un evento internazionale dedicato alla poesia, e tanto altro ancora.

Ma tutto questo lo sappiamo già, tutti i giornali ne hanno parlato e continuano a parlarne. Ma, quando uno scrittore decide di prendere penna e calamio, rimanendo attaccati alla visione un po' romantica della scrittura, qual è il motivo che lo spinge a creare un'opera?

"Le verità imperfette, che in realtà si sviluppa in una trilogia formata dai titoli Istanti e Momenti, Le ore brevi e I giorni attesi - ci spiega Marina Pratici - è una viaggio nella malattia, vissuta per il tramite di esperienze personali. La malattia comporta, ineludibilmente, l'accettazione di determinate verità: la paura, il dolore, l'isolamento."

"Verità - prosegue la scrittrice - imprigionanti e impaurenti, che divengono perfette se attraversate con fermezza, con coraggio, con il sostegno delle persone amate. Si tratta di un'opera che si propone, dunque, come un invito ad accogliere la malattia come momento di crescita interiore, un momento sofferto, ovviamente, ma foriero di nuove forze."

Un inno alla vita, quindi, quello di Marina che spinta dalla sua esperienza dolorosa ha vergato le pagine con un inchiostro permeato dalla voglia di rialzarsi, di reagire, da quella forza e gioia di vivere che contagia tutti quelli che le vivono attorno.

Perché Marina Pratici, oltre a tutti i suoi titoli che, senza dubbio, svelano il suo valore culturale e letterario e le sue competenze, è una persona che fa le cose con passione, con divertimento e, soprattutto, con il cuore. E questo libro, più che una liberazione per se stessa, una valvola di sfogo della sua dolorosa esperienza, finisce con l'essere un valido e amorevole appoggio per il prossimo, come sempre.


© Riproduzione riservata



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