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Venerdì 06 Febbraio 2026

PSICO-COSE — il Blog di Federica Giusti

Federica Giusti

Laureata in Psicologia nel 2009, si specializza in Psicoterapia Sistemico-Relazionale nel 2016 presso il CSAPR di Prato e dal 2011 lavora come libera professionista. Curiosa e interessata a ciò che le accade intorno, ha da sempre la passione della narrazione da una parte, e della lettura dall’altra. Si definisce amante del mare, delle passeggiate, degli animali… e, ovviamente, della psicologia!

​Perché abbiamo così bisogno di supereroi?

di Federica Giusti - Venerdì 06 Febbraio 2026 ore 08:00

Dai miti antichi ai fumetti, dai film ai videogiochi, i supereroi occupano uno spazio centrale nell’immaginario collettivo. Ed è così ad ogni età. Mio figlio duenne è affascinato da Spidy e i suoi fantastici amici!!! Cambiano i costumi e i poteri, ma il loro fascino resta costante.

Ma perché abbiamo così bisogno dei supereroi? Dal punto di vista psicologico, il successo dei supereroi risponde a bisogni profondi legati alla gestione della paura, dell’identità e del senso.

I supereroi moderni rappresentano una versione contemporanea degli eroi mitologici. Per dirla alla Jung funzionano come archetipi: immagini simboliche che aiutano a dare forma a conflitti universali come il bene e il male, il limite e il desiderio di onnipotenza, il giusto e lo sbagliato. Eroi ed antieroi che lottano come fossero i moderni Ettore e Achille.

C’è poi il bisogno di pensare a poter controllare un mondo in realtà incontrollabile. In una realtà percepita come incerta e minacciosa, i supereroi incarnano la fantasia di un controllo possibile. Questa funzione simbolica contribuisce a regolare l’ansia e a rendere tollerabile l’incertezza. Un po' come dire: “io non saprei destreggiarmi ma ci fosse Batman riuscirebbe a salvarci!”

Durante l’infanzia e l’adolescenza, i supereroi offrono modelli identificativi potenti. Anche in età adulta continuano a parlare a parti profonde della personalità, attraverso temi come la doppia identità, la solitudine e il conflitto morale. Nessun supereroe ha una vita personale facile, anzi. Ci sono gli orfani, i reietti, gli “sfigati”, gli emarginati che diventano i potenti, anche facendo vedere la loro fragilità.

I supereroi contemporanei non sono invincibili: soffrono, sbagliano, perdono. Questa integrazione tra forza e fragilità trasmette un messaggio psicologico fondamentale: la vulnerabilità non esclude la forza, ma spesso ne è la condizione.

Le storie di supereroi offrono uno spazio simbolico per esplorare dilemmi etici complessi, permettendo al lettore o allo spettatore di confrontarsi con il bene e il male in modo mediato e sicuro.

Il bisogno di supereroi non è una fuga dalla realtà, ma un modo per renderla pensabile. Queste figure rappresentano la possibilità di essere forti senza smettere di essere umani.

Ecco perché abbiamo bisogno di supereroi.

Ecco perché dovremmo capire che siamo anche noi dei supereroi quando abbracciamo il potere dell’umanità e della gentilezza!

Dovremmo ricordarcelo più spesso forse...

Federica Giusti

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