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martedì 24 novembre 2020

PENSIERI DELLA DOMENICA — il Blog di Libero Venturi

Libero Venturi

Libero Venturi è un pensionato del pubblico impiego, con trascorsi istituzionali, che non ha trovato niente di meglio che mettersi a scrivere anche lui, infoltendo la fitta schiera degli scrittori -o sedicenti tali- a scapito di quella, sparuta, dei lettori. Toscano, valderopiteco e pontederese, cerca in qualche modo, anche se inutilmente, di ingannare il cazzo di tempo che sembra non passare mai, ma alla fine manca, nonché la vita, gli altri e, in fondo, anche se stesso.

​Ancora Covid

di Libero Venturi - domenica 22 novembre 2020 ore 07:30

Il virus ormai va in onda a reti unificate, come il Presidente della Repubblica l’ultimo dell’anno. Solo che il Presidente si ascolta volentieri e non solo a fine anno. Invece per il Covid c’è un eccesso di comunicazione, un accanimento mediatico che almeno ci unificasse e ci mettesse d’accordo! Tutt’altro, più se ne parla e più si è discordanti. Quasi come i virologi. Il baco del millennio, annunciato qualche anno fa ed esploso nella realtà dei nostri giorni a scala pandemica e planetaria, è proprio il Covid. Porta il numero di sequenza temporale 19; ha però approfittato del successivo e ancora in corso anno bisesto, nonché funesto e ci accompagnerà anche nel 2021. Dopodiché si eclisserà, si spera, contrastato dal vaccino e dalla conseguita, a drammatico prezzo, immunità di gregge.

In dirittura di arrivo già due vaccini: uno con efficacia annunciata al 90% e l’altro al 94%. Bisognerà aspettare quello che raggiungerà o supererà il 100% e magari curerà anche prostatite, gastrite o altre patologie? Compreso il rimbambimento senile, anche se per i ciucchi, diceva la mi’ nonna, anziana ma vigile, non c’è medicina. E, a proposito, leggo che, in caso di disponibilità del vaccino, il 42% degli italiani lo prenderà, il 20% solo se obbligatorio, il 14% nemmeno morti e il 24% non sa, si astiene. Insomma ci sono un terzo circa di compatrioti ripartiti tra no vax e vaccino-scettici. Eppure i vaccini hanno accompagnato la storia e l’evoluzione dell’umanità. Sono serviti per debellare il vaiolo, il tetano, la polio, la difterite, il morbillo, le forme più comuni di influenza e tante altre malattie. Più di recente l’ebola. Serviranno anche per il Covid, in barba ai nemici di scienza e coscienza.

A Berlino, come in altre città d’Italia, d’Europa e del mondo, si sono svolte manifestazioni di no mask, i negazionisti che si oppongono a quella che chiamano “dittatura sanitaria”. In passato si sono avute diverse dittature. Tra le più recenti quella fascista e nazista: tutto il potere al duce o al führer; quella comunista, la dittatura del proletariato: tutto il potere ai soviet. Ho sentito parlare perfino di “dittatura del porta a porta”: tutto il potere alla Geofor! L’ultima sarebbe quella sanitaria: tutto il potere alle Asl. Medici e Infermieri da eroi della prima ondata a untori della seconda e ora commissari del popolo. Roba da matti! In Italia, sarà che abbiamo una popolazione anziana più numerosa, sarà la nostra più precisa contabilità in materia di decessi, risultiamo terzi al mondo nella triste graduatoria dei morti per il Covid o con il Covid. Che non è la stessa cosa, ma per i nostri defunti non fa granché differenza.

La sanità italiana è erga omnes, cura tutti a prescindere dal censo, ha punte di eccellenza mondiali, ma non è diffusa in maniera eccellente sul territorio. In questi anni è stata taglieggiata per effetto della crisi e del debito pubblico, anche quello un’eccellenza mondiale, ma in senso negativo. Probabilmente i reparti di terapia intensiva sono pochi o non molto diffusi, insufficienti per fronteggiare una pandemia. Altrettanto probabilmente i presidi di prevenzione territoriale hanno necessità di essere incrementati o implementati. Insomma occorre investire di più e di nuovo nella sanità pubblica, inquadrando in questa cornice anche le risorse private. E allora facciamoli questi benedetti investimenti! E anche per la scuola. E per il rilancio dell’economia. Se poi, come dicono esponenti politici quali David Sassoli o economisti come Leonardo Becchetti, il debito pubblico contratto a causa del Covid si potrà cancellare in tutto o in parte, tanto meglio. Se invece ha ragione il prof. Carlo Cottarelli e cancellare il debito contratto con la BCE è ininfluente per la nostra economia, staremo a vedere. Basterebbe che i Recovery Fund -meglio definiti come Next Generation Eu- fossero sbloccati finalmente, vincendo la resistenza dei “paesi frugali” -o, più precisamente, egoisti- e quella dei sovranisti, amici di Salvini e della Meloni. In questo senso, per rassicurare diffidenze e ricucire strappi, Sassoli, che è Presidente del Parlamento Europeo, è bene che lavori, insieme a Gentiloni e Gualtieri. E se si potrà riformare il Mes, come Sassoli sostiene, trasferendone le competenze dal potere dei governi, con i loro anacronistici veti, alla disponibilità delle commissioni europee, quali strumenti comunitari, meglio ancora! Certo che i fondi del Mes, diversamente dagli altri, sarebbero subito disponibili in materia sanitaria. E il tempo, specie per la salute, non è una variabile indipendente. Sarebbe un colpevole spreco non utilizzarli.

Ma su questo punto si sconta l’opposizione irriducibile dei Cinque Stelle che, dopo gli Stati Generali, chiedono di contare di più nella compagine governativa. Più di così? E rispetto a cosa? Ai seggi in Parlamento? Ai voti ottenuti nelle recenti tornate elettorali? Hanno la maggioranza degli esponenti del Governo e raccolgono un consenso medio sceso al 15% circa. Il PD, che non va bene, è dato intorno al 20%. Il “di più”, specie in politica, c’è chi lo spara sempre, ma bisognerebbe costruirlo, consolidarlo e meritarlo.

Edificanti, in compenso, le vicende legate al Commissario ad acta per la sanità calabra. Che se c’era un Commissario, era già un brutto segno. Era stato a suo tempo nominato Saverio Cotticelli, un generale, che però non sapeva niente del piano Covid: rimosso. Poi è stata la volta di Giuseppe Zuccatelli, un manager della sanità, che però non sapeva niente dell’utilità della mascherina, ma tutto dei baci con la lingua in bocca, prolungati per 15 minuti, che è comunque un bel primato: dimesso. Al suo posto incaricato Eugenio Gaudio, magnifico rettore, medico prestigioso, ricercatore insignito, esperto in corsi e concorsi accademici, persino diplomato in pianoforte principale, il quale però non sapeva niente di sua moglie che non gradiva la residenza a Catanzaro: dimesso ancora prima di insediarsi. Le mogli contano, si sa. Ma forse si è dimesso perché era stata anche avanzata la proposta di Gino Strada che però è un dottore, esperto di ospedali, difficile che gliene diano per intero la responsabilità. Forse nemmeno la vorrebbe. A lui e ad Emergency hanno affidato la gestione degli ospedali da campo, il supporto all'interno dei Covid Hotel e nei punti di triage degli ospedali. Emergenze, appunto, in accordo con la Protezione Civile.

Il facente funzione di Presidente della Regione Calabria, dopo la morte della compianta Jole Santelli, lo stravagante leghista Nino Spirlì, per quanto riguarda Strada, ha detto che dovranno passare sul suo corpo -intendendo il proprio- e che loro non hanno bisogno di “missionari”. E a destra hanno commentato: se si dimette anche Strada chi mandano? Saviano!? È la rude accoglienza calabrese. Del resto a scopo di prevenzione, personalmente faccio frequente e volentieri uso di ‘Nduia, la rustica salciccia piccante al peperoncino, che mio figlio ha portato dalla Calabria. Non so se abbia effetti collaterali, ma per il momento posso testimoniare che funziona egregiamente.

Quel galantuomo di Gino Strada è stato apostrofato sul web con i peggiori insulti: tra questi “brigatista”. Un classico. Ma perché non si denunciano tutti questi idioti? Come mi chiedo, saltando di palo in frasca, perché qualche Authority degli Stati Uniti d’America non denuncia l’eversivo Trump che continua a gettare discredito sul Presidente neo eletto con le sue infondate e diffamanti dichiarazioni di brogli che minano la credibilità delle istituzioni? Che continua a far danni prendendo decisioni delicate e rimuovendo persone non gradite dallo staff della Casa Bianca che intanto continua ad occupare, ormai pressoché abusivamente -come Casapound occupava il palazzo dell’Esquilino a Roma- e dove Melania pare si stia occupando degli addobbi natalizi o forse degli atti della separazione. Del resto, Trump non ha fatto causa alla Pennsylvania? Nessuno farà causa a lui?

Alla fine anch’io, indignato dalle ambulanze abusive, schifato da chi parla di ambulanze vuote e avvilito dalla mancata restituzione dei vuoti delle bombole di ossigeno, volevo parlarvi di altro. Stavo seguendo un articolo comparso su Repubblica sui piccioni viaggiatori: i loro voli, la loro storia, l’utilizzo, il fascino e il mistero dei loro ritorni. Le gare, i record e perfino gli inganni che l’uomo riesce ad ordire sulle ali incolpevoli di questi prodigiosi volatili, ma ho finito per tornare anch’io come un piccione, nella fattispecie pigro e poco avventuroso, sul solito cornicione pippone. Sarà per un’altra volta. Buona domenica e buona fortuna.

Libero Venturi

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